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martedì 27 gennaio 2015

Il mistero del Galaxy S6 e dello Snapdragon 810

Rischia di trasformarsi nel tormentone che caratterizzerà l'attesa per il Mobile World Congress 2015, ma soprattutto la dice lunga su quanto esasperata sia la competizione in questo settore: report e rumors sulla presenza del SoC Qualcomm Snapdragon 810 nel prossimo Samsung Galaxy S6  continuano a succedersi e contraddirsi sulla stampa di mezzo mondo, tutti basati sulle indiscrezioni dei soliti anonimi bene informati. Il quadro che dipingono è sempre più intricato, ma per i consumatori non c'è troppo da preoccuparsi: in ogni caso cascherebbero in piedi.


L'esordio dello Snapdragon 810 non è stato privo di qualche incertezza, smentita da Qualcomm che già a fine 2014 chiariva che lo sviluppo e la produzione del chip erano perfettamente in linea con le previsioni e le aspettative. La settimana scorsa era stata LG, che lo Snapdragon 810 lo installa nel G Flex 2 che si accinge a entrare in commercio, a smentire ogni voce di problemi relativi a surriscaldamenti o rallentamenti del SoC. Tuttavia la faccenda non si è chiusa: ancora le voci anonime dicono che in effetti lo Snapdragon in questione qualche problema ce l'abbia, e che Qualcomm si sarebbe presa carico della faccenda e starebbe trovando una soluzione che soddisfi Samsung.
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A questo punto le speculazioni si vanno facendo sempre più intricate. LG, secondo i media coreani, sarebbe pronta a fare causa a Qualcomm se davvero stesse elaborando una versione riveduta e corretta del suo chip per favorire Samsung. Non c'è alcun commento ufficiale di nessuna delle aziende coinvolte sulla questione, ma ciò nonostante questo continuo rincorrersi di informazioni parrebbe far pensare che sotto tutto questo fumo possa esserci almeno un po' di arrosto.

Ciò detto, tra le pieghe dei benchmark iniziano a trapelare i primi risultati relativi proprio allo Snapdragon 810: in particolare ci sarebbe questo chip dietro gli score Geekbench 3.0 attribuiti all'HTC One M9 di prossima uscita, a quanto pare equipaggiato da un octa-core da 1,55GHz che altri non sarebbe se non il SoC Qualcomm. Quest'ultimo fa registrare valori interessanti, alla pari o superiori agli attuali punti di riferimento della categoria. La sorpresa semmai è che lo stesso benchmark nelle stesse ore ha misurato anche le performance di un nuovo Exynos Samsung, con numeri altrettanto interessanti se non di più: insomma, se pure Samsung decidesse di abbandonare Snapdragon per seguire la via autarchica, gli acquirenti del Galaxy S6 non avranno nulla di cui preoccuparsi.

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