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giovedì 22 gennaio 2015

ANNO DA RECORD PER APPLE STORE, MA C'È SCONTENTO TRA SVILUPPATORI

Apple festeggia un grande 2014: le vendite dell'App Store sono aumentate del 50% rispetto al 2013, per un totale di 15 miliardi di dollari, ha fatto sapere il gruppo in una nota. Posti di lavoro per programmatori Gli sviluppatori di applicazioni nel 2014 hanno incassato complessivamente 10 miliardi di dollari. L’azienda sostiene di aver creato in sei anni solo negli Usa 627 mila di posti di lavoro, di cui due terzi per sviluppatori software per iPhone, iPad e iPod. L’offerta dello Store ha raggiunto 1,4 milioni di app in 155 Paesi, di cui circa la metà per l’Pad. Ricavi per Apple Considerato che Apple ricava il 30% dalle vendite sullo Store, a Cupertino sono andati circa 4,5 miliardi di dollari nel 2014. I ricavi di App Store sono stati migliori del 60% rispetto a quello di Play di Google, anche se Android controlla la maggior parte del mercato mobile (l'84% contro il 12% di Apple). Viva iOS 8 Gran parte del successo di vendite viene attribuito all'introduzione del sistema operativo iOS 8, un aggiornamento che ha aiutato gli sviluppatori a creare applicazioni con caratteristiche innovative che sono state ben accolte dal pubblico. Il trend positivo sembra continuare nel 2015: nella prima settimana del nuovo anno c’è stato ancora un record di fatturato con mezzo miliardo di dollari tra acquisti in applicazioni e in-app. Un capodanno ‘col botto’ che ha riempito di gioia Eddy Cue, senior vice president internet software di Apple: “Siamo orgogliosi della creatività e dell’innovazione che gli sviluppatori sanno infondere alle app che creano per gli utenti di iOS, così come siamo orgogliosi del fatto che la community abbia già guadagnato oltre 25 miliardi di dollari.” Open Source fuori dalla porta Non è festa per tutti però. Come scrive Cory Doctorow su BoingBoing, Apple continua a non ammettere app dal mondo open source. Tra il fondatori di Electronic Frontier Foundation, Doctorow spiega che “EFF ha rilasciato la sua applicazione mobile per aiutare le persone a partecipare a petizioni, ma non sul vostro iPhone o iPad, perché Apple insiste sul fatto che debba usare i DRM, e questo è contrario a tutto ciò che EFF rappresenta”. DRM o Digital Rights Management sono i codici univoci che servono a proteggere contenuti coperti da diritti d’autore, e il software rientra tra questi. EFF, afferma ancora Doctorow, “considera incredibilmente violento l’’accordo’ unilaterale proposto agli sviluppatori da parte di Apple”. L’associazione ha lanciato una petizione in cui invita sviluppatori e utenti Apple a partecipare a una campagna per convincere Cupertino a consentire che sviluppatori abbiano la facoltà di rilasciare le loro creazioni a condizioni più liberali. Se non puoi modificarlo, non è tuo “Questo è di solito un argomento che porta i difensori di Apple a ripetere: ‘Se non ti piace, non creare software per Apple’. Naturalmente, questo è esattamente quello che EFF ha fatto”, continua Doctorow. “Ma i rapporti degli esseri umani con le società non si limitano ad aprire o chiudere i nostri portafogli. Un fattore importante nel funzionamento dei mercati è la pressione esercitata da gruppi di interesse pubblico e dai loro sostenitori. E 'insostenibile che Apple insista nel voler aggiungere il proprio DRM proprietario al lavoro creativo altrui contro il loro volere”. E conclude con una frase che è un suo ‘tormentone’ personale: “Ricorda, ogni volta che qualcuno mette un lucchetto su qualcosa che ti appartiene e non ti dà la chiave, quel lucchetto non è per il tuo bene".

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