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lunedì 3 novembre 2014

Addio al celibato si trasforma in orgia: test di paternità per 8 uomini

Addio al celibato si trasforma in orgia: test di paternità per 8 uomini

Una spogliarellista si è trovata a letto con tutti i partecipanti. Oggi ha un figlio ma non sa chi è il padre

Addio al celibato si trasforma in orgia: test di paternità per 8 uomini
Un addio al celibato davvero indimenticabile: otto uomini dovranno sottoporsi al test di paternità in Gran Bretagna, dopo la classica notte di follie che è degenerata in un'orgia. La notizia è riportata sul tabloid inglese The Mirror e sta scatenando un vero e proprio scandalo.
La festa si è svolta in Merseburg, in Germania e per la serata era stata contattata una ballerina-spogliarellista, la ventenne Mandy Moeller. Lo show, però, non è finito con il solito spogliarello, la giovane si è trovata a letto con tutti i partecipanti.
Ma non finisce qui: la donna, dopo un pò di tempo, si è accorta di essere incinta e non è al corrente di chi possa essere il padre. Oggi è mamma di un bimbo di 16 mesi ed ha richiesto un'ingiunzione al tribunale grazie alla quale, i potenziali papà sono ora obbligati a sottoporsi al test del DNA. Il padre dovrà poi pagare gli alimenti per il resto della vita.

mercoledì 22 ottobre 2014

Cala la voglia di sesso delle donne? È colpa della plastica

Cala la voglia di sesso delle donne: a segnalare il fenomeno è una ricerca americana che attribuisce il minore desiderio, molto diffuso anche in Italia, alle sostanze chimiche della plastica. Lo studio condotto da un gruppo di ricercatori della University of Rochester School of Medicine (Usa), presentato in occasione della conferenza annuale a Honolulu dell'American Society for Reproductive Medicine, attribuisce il crollo della libido femminile agli additivi utilizzati per rendere flessibile la plastica. In particolare, a essere particolarmente nocivo per la salute sessuale delle donne sarebbe il pvc, una sostanza nota anche come polivinilcloruro, che è una delle materie plastiche maggiormente utilizzate e diffuse nel mondo.
Secondo quanto emerso dalla ricerca americana, è stato rilevato infatti che alcune sostanze chimiche come gli ftalati, presenti in infinità di oggetti come la tenda in Pvc della doccia, il cruscotto dell'auto e i contenitori di prodotti alimentari, interferiscono con gli ormoni naturali. Come confermano i dati presentati dagli studiosi americani alla conferenza dell’American society for Reproductive medicine di stanza a Honolulu, lo studio ha consentito di notare che minuscole particelle di questi additivi, possono penetrare all’interno dell’organismo, provocando disturbi a livello respiratorio, alimentare e anche ormonale. Dichiarati come molto pericolosi dall’Organizzazione mondiale della sanità, gli ftalati hanno una particolare incidenza sui fattori che influenzano la libido delle donne. L’esame delle urine è stato rivelativo. Basti pensare che nelle 360 donne incinte comprese tra i 20 e i 30 anni prese in esame dal team di Rochester, quelle che presentavano all’interno del corpo il maggior numero di ftalati, erano caratterizzate da una probabilità più che doppia di non sentire alcuna attrazione per l’atto sessuale. Un fenomeno, il calo del desiderio che però colpisce anche gli uomini. In base a questi risultati, i ricercatori ipotizzano dunque che questi additivi presenti nella plastica svolgano un ruolo influente sulla produzione di ormoni sessuali come gli estrogeni e il testosterone, che determinano le pulsioni erotiche delle donne.

Le cinque domande (sul sesso) da fare al tuo partner

È una lista di domande pubblicata da Tgcom e potrebbe essere utile per uscire da quella pigrizia di coppia che troppe volte diventa un muro di incomunicabilità. "La prima regola è sbarazzarsi del timore di essere giudicati. La paura del giudizio può risultare una schiavitù totalizzante in grado di erodere il rapporto giorno dopo giorno, perché sostituisce al sano dialogo lunghi silenzi fatti di incomprensione e mancanza di coraggio".



1 Quali sono le tue zone erogene? Questa semplice domanda è fondamentale per capire i desideri profondi del partner e disegnare una mappa del piacere che coinvolga entrambi. Naturalmente anche tu devi dare una tua risposta al quesito: più che discorsi serve la pratica. 

2 Com'era per te il sesso da adolescente? Parlare di ex può condurre verso un territorio pericoloso fatto di gelosie retroattive e sottili invidie, a meno che la coppia non sia davvero collaudata e in profonda sintonia. Tuttavia tornare all'adolescenza e ai tempi in cui l'approccio al sesso era nella primavera della vita può essere decisamente più soft... e divertente! 

3 Cosa vorresti fare stasera? Secondo una recente stima in Giappone il 23% degli adolescenti preferisce il sesso virtuale a quello reale. Quel che è certo è che il sesso nasce nella nostra mente ancora prima che nel corpo: stuzzicare il desiderio fa parte del gioco d'amore e mantiene alta la passione, perché significa passare all'altro il messaggio “Mi piaci e ti desidero ancora, anche fra le bollette, i bambini e le suocere invadenti”. 

4 Che cosa non ti piace? Di frequente si evitano discorsi dettagliati verso ciò che non amiamo e non suscita il nostro piacere: sbagliato, perché con la giusta consapevolezza si può efficacemente modificare o aggiungere un gesto in grado di soddisfare più in profondità entrambi. 

5 Dimmi cosa desideri: questa è la domanda alla base di ogni rapporto che sia veicolo di passione, amore, sesso, conoscenza profonda dell'altro. Ciò che desideriamo parte dal corpo per raggiungere l'anima: la cura dell'altro è tentare di comprendere ogni giorno cosa desta l'attenzione del partner, ciò che solletica il suo eros, ma riguarda anche le modalità con cui si concepisce il piacere. 


sabato 18 ottobre 2014

GIAPPONE. PORNOATTORE CONFESSA: “NON CENSURATI DAI PIXEL, IL NOSTRO PENE È FATTO COSÌ”


TOFU (Giappone) – Il celebre attore porno Katsunosuki Marihito, conosciuto nell’ambiente col nome d’arte di “Mega-Pixel”, ha deciso di fare chiarezza una volta per tutte su uno dei misteri più grandi che circondano il mondo dell’hard: perché nei film giapponesi vengono pixelati i peni? La verità ha colto tutti di sorpresa: nessuna censura, ma solo dei normalissimi peni giapponesi. “Molti parlano di censura, di senso del pudore, assurdo! Figuriamoci se un popolo come il nostro che ha inventato il bukkake e vende ai pedofili i sellini delle bici delle ragazzine avesse di questi problemi. Ma non li abbiamo sempre avuti così”, racconta Mega-Pixel, “Fino all’11 marzo del 2011 erano come tutti gli altri e venivano davvero censurati”. Già, l’11 marzo, una data che fino al 2011 riportava alla mente una delle più grandi catastrofi dell’umanità: la nascita di Sandra Milo. Ma che da quel giorno ne ricorda un’altra, meno grave me pur sempre drammatica: il disastro nucleare di Fukushima.
L’11/3 ha segnato un cambio radicale per l’anatomia degli uomini giapponesi; un cambio di cui nessuno, fino ad oggi, aveva avuto il coraggio di parlare. Dalla confessione shock di Mega-Pixel apprendiamo anche che da allora, per non essere scoperti, i giapponesi sono soliti indossare delle protesi di peni in lattice. Il responsabile della sicurezza della centrale di Dai-chi, dal canto suo, si è affrettato a negare il legame tra le radiazioni e le malformazioni genitali. Ma a smentirlo ci hanno pensato subito gli operai che lavoravano nelle vicinanze del reattore 4: in dieci sono apparsi in tv mostrando i loro corpi interamente coperti di pixel.
Mega-Pixel prosegue nello straziante racconto dicendo che sua moglie ha chiesto il divorzio pochi mesi dopo l’accaduto. E come lei hanno fanno molte altre donne giapponesi. Il motivo era per tutte lo stesso: avere a che fare con quei peni pixelati le facevano sentire “come quelle troie dei film porno”. Appena si sono diffuse le notizie delle malformazioni e dei conseguenti divorzi, i flussi del turismo sessuale femminile hanno però cambiato immediatamente direzione; migliaia di donne, single e non, hanno cancellato i loro viaggi alla volta dei Caraibi e dell’Africa nera per dirigersi in massa in Giappone perché sembra che i peni pixelati, con tutti quegli angoli spigolosi, regalino un piacere paradisiaco alle signore. E’ per questo che sono sempre di più gli uomini occidentali che hanno deciso di farsi pixelare il pene chirurgicamente, nonostante l’operazione preveda l’impianto delle cellule di uno schermo HD nel membro del paziente, e sempre più frequenti sono le offerte “pixel your penis” che promettono miracoli grazie a pomate al plutonio giapponese.
È la fine del sesso come lo conosciamo? Alle turiste sessuali di ritorno dal Giappone l’ardua sentenza.

Le 10 buone regole per un pompino

Galateo del pompino: ovvero 10 regole per viverlo al meglio

Cominciamo.
01

Per lui


#1. Niente accompagnamenti

Spingere il cranio della compagna verso il basso premendo sulla nuca e sulla collottola è una pratica davvero di cattivo gusto, oltre ad essere estremamente sgradita dalla controparte. È permesso appoggiare la mano con delicatezza sulla sua testa e accompagnare con eleganza il movimento. Altra cosa preferibilmente da evitare è l’usanza di afferrare le orecchie della partner come fossero le maniglie della Coppa dei Campioni.

#2. Ricordati di avvisare

Il vero galateo richiederebbe un contratto controfirmato dal notaio che stabilisca in anticipo dove il maschio possa venire. In mancanza di ciò è consigliabile mettersi d’accordo prima sulla questione. Ciò che va evitato, per rispettare le forme, è sorprendere la povera compagna quando meno se l’aspetta, anche perché non è così raro in questi casi il rischio di soffocamento. Imparare ad eseguire una tracheotomia è sempre utile.

#3. Prendi la mira

Se si è deciso di bagnare il giardino e non il garage, bisogna stare attenti a non centrare l’occhio. Il bruciore del veleno del serpente è infatti estremamente doloroso se finisce sul bulbo oculare, e rischia di trasformare il finale in una spregevole pantomima poco elegante.

#4. Non essere schizzinoso

Dopo aver beneficiato di un pompino con tutte le carte in regola un intenso bacio alla compagna è dovuto. Del tutto di cattivo gusto è invece costringerla ad andare a lavarsi i denti e risciacquarsi la bocca con del collutorio. Si sta parlando comunque di qualcosa che proviene da te, su cui per altro lei ci ha messo la faccia.

#5. Rispetta la sinallagmaticità dell’atto

Non è corretto ricevere senza dare. Perciò dopo una bella irrumazione è considerato di cattivo gusto accendere la TV, giocare a Fifa o lanciarsi dalla finestra senza aver prima restituito in qualche modo il favore appena ricevuto (n.d.r. Andare a cena dai suoi genitori è da considerarsi una valida contropartita).

Per lei


#6. Non stringere troppo

Molte ragazze pensano che più si stringa lo scettro più il piacere aumenti. In realtà l’etichetta vuole una presa sicura ma delicata. Per essere più precisi, è richiesta la quantità di pressione di solito utilizzata per la leva del cambio dell’automobile, evitando ovviamente tutti quegli strappi in avanti e indietro.

#7. Ricorda le buone maniere

Se durante l’irrumazione vi sovviene un aneddoto succoso o una cosa importante che vi siete dimenticate di dire al vostro partner, attendete la fine della pratica per farlo. Non c’è niente di più sbagliato di interrompere l’atto sul più bello e intavolare un discorso o, ancora peggio, parlare con la bocca piena. Cristo santo almeno le basi.

#8. Non sputare

Il galateo pretende il rispetto della massima “dentro o fuori”. Perciò è accettato l’ingollamento del veleno del serpente così come l’olocausto dei girini sul fazzoletto. Quello che è estremamente di cattivo gusto e la bocca riempita e successivamente svuotata nel lavandino o nel water dopo un fuggi fuggi caracollato dalle lenzuola.

#9. Guarda il partner negli occhi

Bisogna sempre guardare il partner negli occhi quando si pratica l’atto in questione. È sinonimo di eleganza, sicurezza e sincerità d’animo.

#10. Legati i capelli

Se non siete capaci di spostare elegantemente i capelli su un solo lato, o se semplicemente il vostro taglio non ve lo permette, legatevi i capelli con un elastico. Non c’è nulla di più volgare e contrario al galateo di una brodaglia di capelli, saliva e altri composti organici rattoppati e annodati lì sotto.
Andate in pace, anzi, venite in pace.

FOTO: Beccata a far sesso con l'amante, lui li fotografa e pubblica tutto su facebook


A dir poco incredibile quello che è successo in una piccola provincia della capitale, Mario L. come ogni mattina è uscito da casa per recarsi al lavoro alle 8.15, soltanto che la giornata non ha seguito la sua solita routine. Mario dopo essersi accorto di aver dimenticato il pranzo sotto licenza del suo capo alle 11.25 è ritornato a casa, ma non poteva mai immaginarsi di assistere ad un amaro scenario, appena varcata la soglia di casa ha sentito ansimare violentemente (ahhh, ahhh, siiii, alla faccia di mio marito) è corso subito verso la camera da letto già munito di smartphone alla mano e ha trovato sua moglie nel letto con il falegname, prontamente Mario L. ha scattato una valanga di foto che ha poco dopo pubblicato sul social network più blu della storia. Incalcolabile la mole di commenti negativi verso il falegname che era andato per riparare il cassetto del comodino, in foto si vedeva chiaramente era ancora rotto. La moglie ha dovuto cambiare paese, il falegname ha dovuto chiudere la sua attività e Mario è andato a vivere con la moglie di quest'ultimo.

venerdì 17 ottobre 2014

6 cose da non fare dopo il sesso: frasi, gesti, domande.

Situazioni da evitare dopo il sesso per non rischiare crisi di coppia
  1. Guardare lo smartphone
     
  2. Affrontare argomenti seri e fare domande sulla prestazione 
  3. Andare subito in bagno
     
  4. Volere a tutti i costi dormire attaccati
     
  5. Vestirsi e andarsene 
  6. Girarsi dall'altra parte

Le 10 cose peggiori del sesso di coppia


1. Significa fare sesso con la stessa persona... per il resto della vita
 
2. Si rischia di attivare 'il pilota automatico'
 
3. Si seguono sempre le stesse vecchie abitudini
 
4. Rimandare la sperimentazione di cose nuove
 
5. Si portano vecchi rancori
 
6. Ci si conosce troppo bene
 
7. Tutto è fatto alla svelta
 
8. Non hai nuove idee
 
9. Non si è sempre attratti l'uno dall'altra
 
10. Si da il sesso per scontato
 

Sesso: gli uomini con la pancia durano più a lungo sotto le lenzuola

Sesso, gli uomini con la pancia durano di più: ecco qual è il segreto:

A stabilirlo è uno studio condotto dalla Erciyes University in Turchia, che ha preso in esame un campione di 200 soggetti di sesso maschile e ha rapportato il loro indice di massa corporea alle prestazioni sessuali.

Qualche chilo di troppo tra le lenzuola aiuta specialmente se sei un uomo e hai un po' di pancetta. Si è già dimostrato che alle donne non dispiacciono gli addominali «con la tartaruga rovesciata», ora però dalla Turchia arriva uno studio secondo il quale gli uomini con la pancia durano di più a letto: circa 8 ore in più in un anno rispetto a quelli magri. Di conseguenza le donne che fanno sesso con gli uomini cicciottelli provano più piacere e hanno una media di 100 rapporti l’anno.